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Discorso alla Città di mons. Corrado Lorefice: "La nuova peste è la mancanza di futuro"   versione testuale
IN QUESTO NUMERO
 
IN PRIMO PIANO
  • Discorso alla Città di mons. Corrado Lorefice:  "La nuova peste è la mancanza di futuro"
 
NOTIZIE DIOCESIPA
  • Concorso fotografico sulla processione del Festino
  • Campo giovani vocazionale ad Acquedolci
 
NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI
  • Festa di San Benedetto Abate a San Martino delle Scale
  • “Nuovissimo Cinemissimo Paradisissimo” per i detenuti della Casa Circondariale Pagliarelli e Casa di reclusione Ucciardone
 
AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
  • Convegno nazionale dei diaconi ad Altavilla Milicia
  • Convegno per compositori di musica sacra dell’Associazione italiana Santa Cecilia
  • Il Tgweb va in vacanza per l’Estate
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IN PRIMO PIANO
1. Discorso alla Città di mons. Corrado Lorefice:  "La nuova peste è la mancanza di futuro"
Care Sorelle, Cari Fratelli,
siamo qui stasera, ancora una volta, nel nome di Rosalia, a celebrare quel che Lei significa per noi, per Palermo. Ma il nostro tradizionale convenire in questa Piazza non deve rappresentare una stanca abitudine, né tanto meno un vuoto rito. Siamo lieti di essere qui insieme perché ogni anno Rosalia, dall’alto della sua vita e del suo essere al cospetto di Dio, ci guarda, ci sprona, ci giudica e ci incoraggia. Potremmo dire che siamo invitati dalla nostra Santa Patrona di Palermo a guardare ogni anno la Città da un luogo elevato e ritirato. Perché chi vede le cose e le situazioni dall’alto le capisce meglio, in una maniera diversa, in un’ottica più panoramica. Certo, non si può vivere separati dalla terra, ma ogni tanto staccarsi è indispensabile, per non restare prigionieri della visione in orizzontale, per essere più lucidi.
Gettiamolo allora questo sguardo su Palermo, come se fosse lo sguardo di Rosalia dal suo eremo. Direi che Palermo e la Sicilia tutta, viste così, appaiono ai nostri occhi come una Città e una Regione bisognose di soccorso. Rosalia divenne il punto di riferimento unico della devozione popolare palermitana per il suo miracoloso intervento sulla peste. E non siamo lontani dal vero se in maniera obiettiva cogliamo anche nell’oggi della nostra storia la chiamata di una emergenza. E un bisogno di risoluzione decisiva, un bisogno di salvezza.
Le pesti, le grandi, dilaganti emergenze siciliane del nostro tempo si presentano stasera davanti ai nostri occhi. La prima, la più importante credo, è il rischio diffuso della mancanza di futuro. Care Sorelle, Cari Fratelli, sì, rischiamo di essere una Città e una Regione senza futuro, il futuro – ricordiamolo – di una storia gloriosa, perché la mancanza endemica di lavoro rischia non solo di gettare in una crisi irreversibile la nostra economia, ma soprattutto rischia di sottrarre la speranza di un domani ai nostri giovani. L’esodo dalla Sicilia sta diventando una necessità storica terribile, che priva la terra del suo nutrimento decisivo. E ad alimentare un territorio, una Città, sono i desideri, i progetti, la voglia di fare, le idee e le aspirazioni delle giovani generazioni che si avvicendano nel corso dei decenni e dei secoli. Senza la linfa ideale e rinnovata di questo ardore, senza il sapore di questo sogno, non c’è domani. Ma senza lavoro vero, dignitoso, costruttivo, teso a cambiare il mondo, non c’è domani.
E mentre si compie quest’esodo doloroso, Palermo e la Sicilia tutta sono il porto ideale di un altro esodo, di dimensioni planetarie, quello dei popoli del Sud del pianeta – dei nostri fratelli africani e del Medio Oriente – che giungono in Europa in cerca di rifugio e di opportunità di vita. Non dobbiamo nasconderci però dietro i luoghi comuni o le visioni distorte di molta politica. La molla ultima di questo esodo biblico, al di là di ogni consapevolezza di chi parte, è il desiderio di giustizia. Perché abbiamo costruito e stiamo costruendo un mondo senza giustizia, dove in maniera insopportabile i poveri impoveriscono e aumentano, mentre i ricchi si arricchiscono e sono sempre di meno. Un mondo in cui il Nord - gli Stati Uniti, l’Europa -, tutti i cosiddetti paesi sviluppati, possono sfruttare e depredare le ricchezze dei popoli del Sud – dell’Africa, dell’Asia – senza alcuno scrupolo e senza alcun ritegno. È da questo squilibrio che affama miliardi di persone, da questo ordine politico che accetta e fomenta la guerra e quindi la fuga disperata dei civili, è da questo modo di ordinare (o di disordinare) il mondo che viene l’esodo disperato di milioni di persone che in definitiva vengono a chiederci giustizia e diritti. E Palermo e la Sicilia rappresentano la meta privilegiata di questi viaggi, il porto ideale dell’Occidente.
Care Palermitane, Cari Palermitani, sarebbe un grave errore contrapporre i due esodi, quello dei nostri giovani e quello dei popoli del Sud. Chi ha una responsabilità politica ed è purtroppo miope e ignorante può farlo. Noi no. Noi no. Pensare che sia l’arrivo di tanti fratelli dal Sud del mondo a togliere il lavoro ai nostri giovani è una totale idiozia. Al contrario: l’esodo epocale dall’Africa attraverso il Mediterraneo è l’appello, e soprattutto l’opportunità che la storia ci offre, per ribaltare il perverso assetto del mondo e della sua economia; per creare nuove possibilità e nuove speranze proprio grazie all’accoglienza e all’integrazione dei tanti che giungono e che già oggi sono un polmone del lavoro e dello stato sociale in Italia. L’alleanza tra i due esodi, e non la contrapposizione, è il vero orizzonte che ci può consentire un passaggio nuovo. I migranti e i giovani in Sicilia non sono reciprocamente nemici, ma sono il popolo del futuro, il popolo della speranza.
E tutto questo è nelle nostre mani: quelle mani – e Rosalia ne è certamente felice – che in questi anni si sono spese nell’accoglienza, con la generosità siciliana, con la grandezza d’animo delle donne e degli uomini di Palermo. L’ho detto più volte e lo ripeto: qui lo ius soli c’è già, a dispetto delle beghe vergognose dei palazzi della politica in questi giorni. Qui chi arriva e tocca terra è già da subito palermitano. E questo è un atteggiamento bellissimo, che Palermo non deve perdere mai. Un atteggiamento fattivo che dobbiamo trasferire ed applicare a tutta la nostra storia, a tutte le nostre emergenze.
Dalla peste non si esce se non siamo noi a curare le ferite, a pulire le strade, a creare spazi nuovi, cammini condivisi prendendo le distanze dall’individualismo e da interessi personali o di gruppo. Voglio dire che sotto gli occhi di Rosalia, stasera, mettendoci dalla sua parte, noi dobbiamo dire a voce alta che il destino di Palermo e della Sicilia tutta è nelle nostre mani. Noi possiamo fare, noi possiamo cambiare le cose, senza aspettare che altri lo facciano per noi, senza sterili lamentele. Senza servilismi e sottomissioni. Rimanendo lucidi. Autenticamente liberi. Palermo ha una vocazione riconosciuta: essere città dei Giovani e Città della Cultura. Ad una chiamata si risponde con spirito di responsabile  e creativa compartecipazione.
In questi giorni la nostra meravigliosa terra è funestata da una miriade di incendi devastanti, opera quasi sempre della mano dell’uomo; la nostra città da atti vandalici diretti a sfregiare la memoria di chi come Giovanni Falcone, nell’esercizio feriale e responsabile della professione, ha versato il sangue per la giustizia e la legalità. Ecco, c’è un atteggiamento di questo tipo, quello di chi si dà da fare per distruggere – la natura, l’ambiente, ma anche per distruggere gli altri, perché questa è la mafia, la mafia è la distruzione dell’altro, comunque lo vogliamo pensare – ecco c’è un atteggiamento distruttivo e in ultima analisi mafioso, che non rispetta niente e nessuno, che scommette e gode della distruzione, che pensa ‘sopra di me nessuno’ – tantomeno Dio! -  ‘dopo di me il diluvio’.
Noi stasera, se siamo il popolo di Rosalia dobbiamo dirci e prometterci che non saremo così, che non possiamo essere così, se siamo figli, se intendiamo essere figli della nostra Patrona. Siamo qui per assumere con gioia la nostra responsabilità di palermitani, per dire a Rosalia che sin da domani faremo di tutto, tutto quello che è nelle possibilità di ognuno di noi, per rendere la Sicilia una terra di speranza e di futuro. Una terra dove i poveri sono aiutati, gli anziani sostenuti, i giovani agevolati, quelli che hanno un disagio o un handicap presi per mano, dove chi arriva da lontano lavora accanto a chi qui c’è da sempre per fare un cosa nuova, perché il Regno di Dio è una cosa nuova.
Come ci ricorda Isaia, infatti, il Regno di Dio è un monte – pensiamo e guardiamo stasera al nostro monte Pellegrino – un monte in cui tutti i popoli si riuniscono nella letizia per fare festa assieme, un monte in cui non c’è più sopruso, violenza e rapina, in cui non c’è guerra, non ci sono conflitti fratricidi, ma si sta gli uni accanto agli altri a celebrare la gioia dell’incontro. Usciamo stasera dai nostri egoismi, dai nostri cinismi, e sogniamo con Rosalia il Regno di Dio tra di noi, una Sicilia diversa, una Palermo nuova, che è alla nostra portata, che è nelle nostre mani.
Così pensavano già molti secoli fa i Padri della Chiesa, così pensava san Basilio, che diceva ai suoi cristiani che erano loro le mani di Dio, che ad operare nella storia era Dio per mezzo di loro. Basilio voleva dire ai suoi che la fede dei cristiani non è la passiva attesa di un miracolo, ma l’impegno umile, quotidiano, liberante, per fare un mondo nuovo. Lo dicevano, e soprattutto lo facevano, Paolo Borsellino e don Giuseppe Puglisi.
Lo continuano a fare nel silenzio feriale tante palermitane e tanti palermitani onesti e liberi!
Stasera Rosalia ci unisce sotto questo segno, sotto questo vessillo ideale. E noi ci sentiamo tutti, senza distinzione di condizione sociale, di pelle, di religione, di cultura, un popolo che cammina verso il monte di Dio, un popolo che insieme vuole costruire un mondo di accoglienza, di giustizia e di pace. Ce lo conceda Dio Padre per l’intercessione di Rosalia, santa della purezza di cuore e del coraggio!
Viva Palermo e Santa Rosalia!
 
NOTIZIE DIOCESIPA
1. Concorso fotografico sulla processione del Festino
Sono una trentina i partecipanti al I° concorso fotografico sul Festino in onore di Santa Rosalia organizzato dalla chiesa Cattedrale e dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo ideato per immortalare le immagini più significative della processione del 15 luglio scorso.
Una giuria di fotografi professionisti, presieduta dal parroco della Cattedrale mons. Filippo Sarullo, indicherà le migliori tre foto, i cui autori saranno premiati al termine della celebrazione Eucaristica delle ore 11, in Cattedrale di domenica 23 luglio 2017.
 
2. Campo giovani vocazionale ad Acquedolci
La provincia religiosa S. Maria della Stella, dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola organizza un campo giovani di orientamento vocazionale. Il campo si svolgerà dal 31 agosto al 3 settembre 2017 presso la Casa di Spiritualità Beata Vergine Assunta di Acquedolci (Me).
Info e prenotazioni: P. Antonio M., Cell. 339/4883613 – E-mail fr.antonioporretta@virgilio.it
 
NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI
1. Festa di San Benedetto Abate a San Martino delle Scale
Al via i festeggiamenti in onore di San Benedetto Abate a San Martino delle Scale, patrono della Borgata giunti alla 125° edizione.
Ecco il programma degli eventi:
Sabato 22 – 29 – 30 luglio; sabato 5 agosto  2017 ore 21: Basilica Abbaziale
XXX Festival Organistico di San Martino delle Scale
Domenica 23 luglio 2017 Solennità esterna di san Benedetto abate
ore 7,00: Suono festoso delle Campane;
ore 10,00 Santa Messa e benedizione del pane e dell’olio; presieduta dal Parroco Don Giacomo 
ore 12,00  Santa Messa – bacio delle reliquia
ore 18,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’ Rev.mo Padre Abate Dom Vittorio Rizzone, 0.S.B. con la presenza delle autorità civili e militari e le confraternite.
ore 19, Solenne processione del Simulacro di San Benedetto da Norcia, al termine benedizione con la reliquia del Santo Padre Benedetto.
 
2. “Nuovissimo Cinemissimo Paradisissimo” per i detenuti della Casa Circondariale Pagliarelli e Casa di reclusione Ucciardone
E' giunto alla settima edizione l'appuntamento con "Nuovissimo Cinemissimo Paradisissimo", iniziativa promossa dal Centro di Accoglienza Padre Nostro in collaborazione con le direzioni della Casa Circondariale Pagliarelli e Casa di reclusione Ucciardone di Palermo.
Anche quest'anno i volontari, nelle serate tra il 18 luglio e il 29 agosto 2017, allieteranno i cittadini detenuti con proiezioni che si terranno negli spazi delle strutture all'aperto, e un momento conviviale, con la distribuzione di gelati.
Info: Centro di Accoglienza Padre Nostro - Onlus Via Brancaccio, 210 - 90124 Palermo - Tel. 091/6301150 – 091/6307059 – sito web: www.centropadrenostro.it
 
 
AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
1. Convegno nazionale dei diaconi ad Altavilla Milicia
La Comunità del diaconato in Italia organizza, a cadenza biennale, un Convegno nazionale in una diocesi d’Italia, aperto non solo ai diaconi e alle loro famiglie ma anche a laici e religiosi, tenendo conto del cammino della Chiesa italiana ed Universale. Quest’anno avrà luogo presso l’Hotel Torre Normanna dal 2 al 5 agosto 2017 ed avrà per tema: “Diaconi educati all’accoglienza e al servizio dei malati”. L’evento è promosso in collaborazione con l’Ufficio CEI della Pastorale della Salute. La presentazione del convegno avverrà venerdì 21 luglio 2017, alle ore 11.30 presso la sala “G. Marconi” (Palazzo Pio) in Piazza Pia, 3 a Roma. Interverranno il dott. Enzo Petrolino, presidente della Comunità del diaconato in Italia; don Carmine Arice, Direttore Ufficio Nazionale pastorale della salute della CEI; Mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare di Roma; Card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, Presidente di Caritas Italiana.
I giornalisti e operatori media che intendono realizzare riprese foto e video devono inviare richiesta alla Sala Stampa della Santa Sede, indicando la funzione e la testata di appartenenza e inviando copia del documento d'identità. Coloro che già dispongono di accredito ordinario valido presso la Sala Stampa della Santa Sede devono inviare una richiesta di partecipazione secondo le consuete modalità.
Tutte le richieste dovranno pervenire entro 48 ore dall’evento all'E-mail accreditamenti@salastampa.va
 
2. Convegno per compositori di musica sacra dell’Associazione italiana Santa Cecilia
“La composizione di musica per la liturgia all’inizio del nuovo millennio analisi - confronto – prospettive nel centenario della nascita di Domenico Bartolucci (1917 – 2013)” è il tema del secondo convegno per compositori di musica sacra dell’Associazione italiana Santa Cecilia che si svolgerà a Roma nella Casa “Bonus Pastor” dal 1 al 3 settembre 2017.
Programma:
Venerdì 1 settembre 2017
14.30 Arrivi;
15.30 Apertura lavori. Saluto, monsignor Tarcisio Cola, Presidente Associazione Italiana Santa Cecilia Prolusione, maestro Simone Baiocchi, Direttore del Segretariato Compositori AISC “L’eredità artistica del maestro cardinal Domenico Bartolucci: aspetti formali e caratteristiche del linguaggio musicale”, maestro suor Rosemary Esseff O.P., Direttrice della Musica Liturgica presso la Congregazione delle Suore Domenicane di Santa Cecilia, Nashville, Tennessee, USA;
19.00 Vespri;
Sabato 2 settembre 2017
08.30 Lodi;
09.15 “Comporre per il rito tra problematiche di funzionalità ed esigenze artistiche”, maestro mons. Valentino Miserachs Grau, Direttore della Cappella Musicale ‘Liberiana’ della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore - Roma, Preside emerito del Pontificio Istituto di Musica Sacra - Roma
“Generi e forme musicali dopo il Concilio Vaticano II: un patrimonio disperso?”, maestro don Valentino Donella, Direttore del Bollettino Ceciliano, Direttore emerito della Cappella Musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore – Bergamo;
Tavola rotonda;
15.30 - “La formazione musicale del compositore: percorsi e prospettive didattiche”,
maestro Michele Manganelli, docente di Armonia e Contrappunto al Pontificio Istituto di Musica Sacra - Roma, Direttore della Cappella Musicale di ‘Santa Maria del Fiore’ - Firenze
maestro Mauro Visconti, docente di Composizione Corale al corso di Direzione di Coro e Composizione Corale ad Indirizzo Liturgico del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Palermo - “Il compositore tra committenza, interpreti ed assemblea liturgica”, prof. Sandro Cappelletto, storico della musica, critico musicale de “La Stampa”;
Tavola rotonda;
Conclusioni del convegno a cura del maestro don Marco Mascarucci, Direttore del Segretariato Istituti Diocesani di Musica Sacra, Direttore dell’Istituto di Musica Sacra della diocesi di Fano - Fossombrone - Cagli – Pergola;
19.00 Vespri
Domenica 3 settembre 2017
08.15 Papale Basilica di San Pietro: Celebrazione Eucaristica
Moderatore: prof. Claudio Stucchi.
Coordinatore musicale delle liturgie: maestro Simone Baiocchi.
Comitato Scientifico: maestro Simone Baiocchi, Presidente; membri: maestro don Valentino Donella, maestro Michele Manganelli, maestro don Marco Mascarucci, maestro mons. Ivo Meini.
Il servizio musicale alle liturgie del convegno è offerto dal “Rossini Chamber Choir” di Pesaro, diretto dal maestro Simone Baiocchi.
Destinatari: compositori, studenti di composizione negli istituti musicali e conservatori, organisti, direttori di coro (non è necessario essere iscritti all’Associazione per parteciparvi).
Partecipazione al convegno: iscrizioni e prenotazione alloggio da effettuarsi presso la segreteria AISC Quota di iscrizione: 40 euro - Alloggio: camera singola 190 euro; camera doppia 150 euro (a persona); camera tripla 130 euro (a persona); i costi comprendono il soggiorno dalla cena di venerdì 1 settembre al pranzo di domenica 3 settembre
- inviare il modulo d’iscrizione e richiesta alloggio: Associazione Italiana Santa Cecilia, Piazza S. Calisto 16, 00153 Roma, tel. (0039) 06.69887248; oppure al fax n. (0039) 06.69887281; e-mail: aiscroma@libero.it (sito: www.aiscroma.it) - Versare la quota d’iscrizione al convegno ed eventuali successive quote per vitto e alloggio tramite: conto corrente postale 25245002 (IT 96 S076 0103 2000 0002 5245 002) intestato: Associazione Italiana Santa Cecilia, Piazza S. Calisto 16, 00153 Roma; conto corrente bancario Unicredit (V.le Trastevere 95/107, 00153 Roma) ag. Roma Trastevere 22503, IT 80 I 02008 05319 000003907461, intestato: Associazione Italiana Santa Cecilia, Piazza S. Calisto 16, 00153 Roma; inviando assegno intestato: Associazione Italiana Santa Cecilia, Piazza S. Calisto 16, 00153 Roma.
Si consiglia di effettuare per tempo anche il versamento della quota di vitto e alloggio per riservare la stanza e facilitare l’accoglienza all’inizio del Convegno.
 
3. Il Tgweb va in vacanza per l’Estate
Per il periodo estivo il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo va in vacanza. Ritornerà a settembre con sempre più servizi e informazioni. Il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali diretto dal diacono Pino Grasso, con la collaborazione dei Servizi informatici viene postato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.
Guarda tutte le puntate precedenti del Tgweb: https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa