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Arcidiocesi   versione testuale

NOTA STORICA
  
Le sue origini, pur prescindendo dalla tradizione che il primo Vescovo sia stato inviato dal Principe degli Apostoli, risalgono quasi certamente al primo secolo dell’era cristiana.
 
Come altrove, quando non era consentito di professare apertamente la fede, Palermo ebbe il suo cimitero, dove i credenti s’adunavano per pregare e partecipare ai divini misteri. Su questo “cimitero dei Santi”, culla della fede e centro delle glorie cittadine, sorse la magnifica Cattedrale che, se fosse rimasta quale Gualtiero la ricostruì, avremmo trovato esatta l’affermazione che “in Sicilia nulla di più mirabile vi sarebbe fatto”
 
L’arcidiocesi, benché la più popolata dell’Isola, non ha mai avuto un vasto territorio. Una Bolla di Papa Calisto II del 23 aprile 1123, nel confermare le concessioni fatte dai Sommi Pontefici Alessandro II, Gregorio VII e Pasquale II, menziona Corleone, Misilmeri, Termini Imerese e Vicari. Il Pirri (1630) annovera i Comuni di Altavilla Milicia, Baucina, Caccamo, Ciminna, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Ogliastro (ora Bolognetta), Termini Imerse, Ventimiglia e – soggiunge – “in passato Corleone”, ceduto a Monreale nel 1176. Nella regia Visita compiuta dal De Ciocchis nel 1741 figurano inoltre Bagheria, Roccapalumba, S. Cristina Gela e Villafrati.
 
Il Mortillaro in un prospetto del 1831, aggiunge Belmonte Mezzagno, Cefalà Diana, Ficarazzi, Sciara, Solanto – che comprendeva Casteldaccia, Sant’Elia, Santa Flavia, Porticello – ed Ustica. Non fa cenno di Cerda (staccata da Cefalù nel 1825) ed ovviamente di Castronovo di Sicilia, che fino al 1846 fu sotto la giurisdizione del Vescovo di Agrigento, né di Villabate, la cui parrocchia venne eretta nel 1859.
 
Con erezione dell’Eparchia di Piana degli Albanesi la stupenda chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio (la Martorana) ne divenne la Concattedrale e furono trasferite all’Eparchia la parrocchia urbana si S. Nicolò dei Greci, quella latina di S. Cristina Gela e quella greca di Mezzojuso. Per eliminare l’inconveniente della duplice giurisdizione anche la parrocchia di rito latino di Mezzojuso è passata all’Eparchia.